Hai sempre pulito male il tuo fondo schiena? Il proctologo avverte contro la carta igienica e offre una migliore alternativa

Perché il modo di pulirsi è importante

In molte case, dopo aver utilizzato il bagno, si prende automaticamente la carta igienica e non si considera nemmeno un’altra opzione, poiché tutto il resto sembra meno igienico. Nel frattempo, in alcuni paesi si usa esclusivamente acqua al posto della carta – e sembra che per la salute sia più vantaggioso.

Il proctologo Evan Goldstein sottolinea che la maggior parte delle persone impara a pulirsi in modo errato, il che può danneggiare la delicata pelle della zona anale e portare a irritazioni.

Cosa dice il proctologo sulla pelle intorno all’ano

Goldstein spiega che la pelle intorno all’ano “è rugosa come un fisarmonica che si apre e si chiude”. Il problema si presenta quando qualcuno si pulisce energicamente, strofinando la carta su parti della pelle sempre più sottili e sensibili.

Questo movimento, soprattutto se eseguito con grande forza e ripetuto più volte, può causare:

  • microtraumi e abrasioni
  • irritazione cronica e arrossamento
  • maggiore suscettibilità a infiammazioni

Gli specialisti sottolineano che non si tratta solo della direzione di pulizia, ma soprattutto della tecnica stessa e dei mezzi utilizzati.

Rischi associati alla carta igienica

Secondo Goldstein, la carta igienica non è la soluzione migliore per questa zona particolarmente sensibile del corpo. Strofinare energicamente con carta asciutta aumenta l’attrito, il che aumenta il rischio di:

  • irritazioni della pelle
  • fessurazioni dell’epidermide
  • aggravamento dei problemi proctologici (ad es. emorroidi)

Il proctologo sottolinea che sarebbe ideale ridurre al minimo l’uso della carta: non usarla per “strofinare”, ma solo per asciugare delicatamente la pelle dopo il lavaggio con acqua e assorbire i residui di umidità.

Acqua invece della carta: bidet e doccia

In molti paesi asiatici, è consuetudine lavarsi con acqua dopo aver utilizzato il bagno. Dal punto di vista medico, questa soluzione è più delicata per la pelle rispetto alla sola carta igienica.

Un dispositivo dimenticato in molte case, che è perfetto per questo scopo, è il bidet. È proprio lui – secondo il proctologo – a aiutare meglio a mantenere l’igiene della zona anale senza causare traumi.

Se in bagno non c’è il bidet, Goldstein consiglia di sciacquare rapidamente quella zona sotto la doccia. In entrambi i casi, è fondamentale usare solo acqua, senza strofinare energicamente.

Perché le salviette umidificate non sono una buona alternativa

Sebbene molte persone pensino che le salviette umidificate siano “più igieniche” della carta, il proctologo sconsiglia decisamente il loro uso quotidiano nella zona anale.

Spiega che:

“Questi prodotti alterano la flora batterica naturale della pelle e possono facilmente causare infezioni batteriche o gravi infiammazioni della pelle”.

Sostanze profumate, conservanti e detergenti contenuti nelle salviette favoriscono allergie da contatto, prurito e irritazioni croniche.

Il ruolo della dieta e del tempo trascorso in bagno

Prendersi cura dell’igiene dopo la defecazione è solo una parte della prevenzione. Goldstein sottolinea che il primo passo dovrebbe essere una dieta ricca di fibre, che:

  • facilita la defecazione
  • rende le feci più morbide e regolari
  • riduce la necessità di “stare seduti” a lungo sul wc

Fa notare che più tempo si trascorre sul water, più sangue si accumula nelle parti inferiori del corpo, il che, se diventa un’abitudine prolungata, può portare a problemi, tra cui emorroidi.

Perciò consiglia:

“È meglio non strofinare con la carta in quella zona, ma usarla solo per assorbire l’eccesso di umidità e impurità”.

Una dieta adeguata, visite più brevi in bagno, lavaggio con acqua e asciugatura molto delicata con la carta sono semplici passi che possono migliorare significativamente il comfort e la salute della zona anale.

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