Ti sei mai chiesto cosa si nasconda direttamente sotto le vivaci strade della Città Eterna? Immagina di pianificare la costruzione di un moderno dormitorio e invece delle fondamenta scopri mausolei monumentali e mosaici che sono sopravvissuti in stato intatto per quasi duecento secoli. Questa scoperta non solo cambia la nostra conoscenza della topografia dell’antica Roma, ma ti offre un’idea unica di come vivevano e morivano le persone al culmine del potere dell’Impero.
Oltre cento anni dopo le prime grandi scoperte lungo via Ostiense, gli archeologi hanno trovato una nuova e vasta area funeraria. Gli scavi nella zona di San Paolo Extramuros sono in corso da circa sei mesi e, sebbene siano ancora nelle fasi iniziali, gli scienziati parlano già di un ritrovamento di enorme importanza.
Le prime indagini hanno rivelato tombe datate al II secolo d.C., appartenenti alle classi più ricche della società romana. È proprio lì che sono state scoperte strutture monumentali e artistiche. Col passare del tempo, tra il III e il IV secolo d.C., il carattere della necropoli è cambiato: quest’area ha cominciato a essere utilizzata per sepolture in semplici fosse, dove i corpi venivano spesso collocati uno sopra l’altro.
Grazie a ciò, oggi gli scienziati possono analizzare non solo l’architettura, ma anche affascinanti aspetti antropologici e la cultura materiale degli antichi romani. “Abbiamo trovato testimonianza della necropoli Ostiense dove nessuno se lo aspettava” – spiega Angela Vecchione, capo degli archeologi. È semplicemente incredibile che queste strutture abbiano sopravvissuto all’intensa urbanizzazione di Roma.
può interessarti: La misteriosa scomparsa di un sottomarino in Antartide: Cosa ha scoperto Ran sotto il ghiaccio?
Strutture funerarie scoperte durante gli scavi

Nelle strati superiori, gli specialisti hanno identificato semplici fosse funerarie, spesso prive di corredo. Tuttavia, ciò che si trova più in profondità, a dire il vero, toglie il fiato. I mausolei con architettura complessa nascondono veri e propri tesori artistici.
Vecchione sottolinea che, sebbene i lavori siano nella fase di scoperta delle parti superiori degli edifici, già si possono vedere stucchi di straordinaria bellezza. In uno dei mausolei è stato scoperto un terrazzo con pavimento a mosaico, dove gli antichi romani celebravano banchetti in onore dei defunti. A una profondità di circa un metro è stato identificato un complesso di cinque edifici a pianta quadrata con volte a botte.
Diletta Menghinello, direttrice degli scavi, indica un monumentale sarcofago rettangolare in mattoni, che ha un’edicola interna per urne cinerarie. Davanti a esso sono rimasti i resti di un pavimento a mosaico, che probabilmente conduce a ulteriori strutture ancora non scoperte. Nei dintorni sono stati trovati anche 13 tombe più piccole di tipo “tempietto”, che fungevano da columbaria.
La sfida: come proteggere il passato senza bloccare lo sviluppo della città?
Il Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, ha assicurato che questa scoperta sarà adeguatamente protetta e messa in mostra. Il piano è ambizioso: proteggere il patrimonio senza rinunciare alla costruzione del dormitorio. In effetti, l’obiettivo è creare un luogo dove la modernità incontra la storia, e i ritrovamenti saranno accessibili ai visitatori.
Maurizio Carvelli, capo della società Camplus, è ottimista e ricorda che situazioni simili si sono già verificate in altre città italiane. A dire il vero, è l’unica strada affinché Roma possa svilupparsi senza perdere la sua anima unica e la memoria degli antenati. Per questo motivo, tali progetti sono fondamentali per preservare i valori culturali per le future generazioni.
Salva questa guida per dopo.
